Fare musica a scuola: mission impossible?

Le proposte del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica dal 2006 al 2016

>>> Testo sacricabile in pdf:  FARE MUSICA A SCUOLA: MISSION IMPOSSIBLE?

Con Decreto Ministeriale del 28 luglio 2006 è stato istituito un “Comitato di lavoro nazionale con il compito di tracciare le nuove linee guida per l’apprendimento pratico della musica da parte di tutti gli studenti italiani, in sintonia con quanto previsto dai parametri europei”. (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/allegati/2006dm_costit_comitato.pdf).

Con Decreto n. 12 del 13 febbraio 2007 viene costituito un Nucleo tecnico operativo (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/allegati/2007_decreto_dip_nucleo.pdf), mentre con decreto del 4 agosto 2007 il Comitato viene integrato con nuovi componenti (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/allegati/2007integr_dm_comitato.pdf).

Col DM 103 del 23 dicembre 2009 il Comitato è stato ricostituito, con durata triennale, “con compiti di supporto, consulenza e proposta nei confronti dell’Amministrazione centrale impegnata […] nella definizione dei requisiti professionali, logistici e strutturali necessari per la realizzazione di percorsi formativi incentrati sullo sviluppo delle competenze musicali degli alunni, anche in riferimento alla pratica vocale e strumentale”. Con il DM 66 del 29 luglio 2010 viene ulteriormente integrata la composizione del Comitato e del Nucleo tecnico operativo (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/allegati/dm66.pdf).

Il DM del 12 dicembre 2012 ha autorizzato il Comitato a continuare a svolgere le sue funzioni per un triennio dalla data del provvedimento

Il DM 156 del 7 marzo 2013 ha confermato per un triennio il Comitato, modificandone la composizione (ne fanno parte 18 persone, oltre al Presidente Berlinguer: http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/allegati/2014/rinnovo_comitato2014.zip). Oltre alle funzioni citate nel DM del 2009, il nuovo decreto stabilisce che “Il comitato dovrà essere obbligatoriamente chiamato a esprimere pareri su tutte le questioni inerenti il tema dell’apprendimento pratico della musica, nonché sulla validità delle iniziative proposte dall’Amministrazione e all’Amministrazione da soggetti esterni”. L’art. 3 del DM stabilisce che “A supporto delle attività del Comitato, è preposto uno specifico Nucleo operativo” composto da ben 15 persone (di cui 10 appartenenti al personale Miur e 5 tra docenti e dirigenti scolastici).

Al momento della stesura di questa documentazione (fine marzo 2016) non sono a conoscenza di un Decreto di rinnovo del Comitato.

Notizie e informazioni sono tratte dal web e, in particolare, dal sito ufficiale del Comitato (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/), sito che dovrebbe essere curato, in base al DM 156 citato, dalla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione – Ufficio I. In realtà, le notizie del sito ufficiale si fermano al 2013/2014

Il Comitato, oltre all’organizzazione di alcuni convegni e seminari (vedi scheda  Iniziative promosse dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica),  ha promosso due importanti ricerche:

Musica e scuola (cfr. il rapporto a cura di G. Fiocchetta pubblicato nella collana Studi e documenti degli Annali della pubblica istruzione n. 123/2008 http://www.annaliistruzione.it/var/ezflow_site/storage/original/application/66891c10f93bc90e85a875feb1337391.pdf);

Musica e tecnologia nella scuola italiana (cfr. il rapporto pubblicato sempre a cura di G. Fiocchetta negli Annali della pubblica istruzione nn. 3-4/2010: http://www.annaliistruzione.it/var/ezflow_site/storage/original/application/88501366bf2e132a9dd3c9bf4abd2385.pdf).

Il Comitato ha prodotto tre documenti ufficiali:

1) Documento a cura del Comitato nazionale del 7 dicembre 2006 (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/cosafacciamo_documento_comitato.shtml);

2) Fare musica tutti. Linee di indirizzo per un piano pluriennale di interventi relativi alla diffusione della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado – Documento del marzo 2009 (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/news/musica_tutti.shtml);

3) Proposta di Piano nazionale “Musica nella scuola per la formazione del cittadino” – Ottobre 2014 (http://www.istruzione.it/allegati/2014/proposta_di_piano_nazionale_musica.pdf).

Ritengo interessante fare una comparazione dei tre documenti, individuando alcune tematiche rilevanti, per cercare di capire se quanto indicato dal Comitato è stato poi concretamente reso operativo da parte del Ministero.

Nella tabella comparativa non sono inserite le considerazioni di carattere generale espresse nelle parti introduttive dei documenti.

2006 2009 2014
TIPOLOGIA DEI DOCENTI
– Istituzionalizzare la figura del coordinatore di laboratorio anche con esoneri o con contratti con esperti esterni – Insegnanti musicisti nell’organico e/o insegnanti con “competenze certificabili”

– Risorse interne all’organico

– Risorse esterne da altri istituti

– Risorse esterne da Associazioni ed Enti qualificati

– Utilizzazione flessibile del monteore

– Nella scuola primaria affidamento a docenti musicisti

 

– scuola dell’infanzia: “intervento d’insegnanti in possesso di specifiche professionalità e competenze musicali oltre che pedagogiche, da sottoporre a rigorose procedure di selezione”.

– Primo ciclo (cfr. DM 8): “specialisti” interni (organico funzionale): “insegnanti in possesso di specifiche professionalità e competenze didattiche e musicali”

– Secondaria di I grado: “docenti titolari delle cattedre di musica e di strumento”

– Possibilità di collaborazione di “esterni”

FORMAZIONE DEI DOCENTI
– Formazione e aggiornamento chiave di volta per lo sviluppo dell’educazione musicale di base

– Attivazione presso l’amministrazione centrale scolastica di un momento istituzionale con compiti di promozione, coordinamento, monitoraggio, gestione

 

– Potenziare la formazione iniziale e la formazione in servizio dei docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria

– Classi di concorso per la scuola secondaria di II grado

– Corsi di I e II livello e master presso l’AFAM

– Prevedere formazione anche dei dirigenti

– Formazione iniziale

– Formazione in servizio (“massiccia” per il I ciclo)

 

CURRICOLI
– Fruizione e produzione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado

– Costituzione di un coro in ogni scuola (diretto da esperti, anche esterni)

– Pratica corale e strumentale come “dato curricolare”

– Maggiore diffusione dei corsi a indirizzo musicali scuola sec. di I grado e aggiornamento del DM 201/1999

– Corsi facoltativi nella sc. sec. di II grado con insegnanti inseriti in apposite graduatorie

– Sostenere e moltiplicare i laboratori musicali in Licei, istituti Tecnici e Istituti Professionali

– Per le Scuole dell’infanzia cfr. Indicazioni nazionali

– I ciclo: cfr. Indicazioni nazionali

– Ampliamento corsi di Indirizzo scuola sec. I grado (DM201/1999)

– Secondaria di II grado:

* Licei musicali con funzione propedeutica

* Primo biennio: uso delle quote di flessibilità oraria (modelli elaborati dagli USR)

* Triennio: quote di flessibilità negli Istituti tecnici e professionali

 

INTERAZIONE SCUOLE-ENTI
– Sollecitare le scuole per accordi di rete

– Apertura pomeridiana

– Costituzione di centri musicali almeno uno per provincia per il coordinamento della rete

 

– Progettazione nell’ambito dell’autonomia

– Istituire a livello provinciale, regionale e nazionale occasioni di socializzazione e di valorizzazione delle esperienze

– Collaborazioni con Conservatori, Università, Associazioni

– Sistema di rete: Progetto musica regionale (Regione, USR, ANSAS)

– Accordo Stato-Regioni («Programmi di grande impatto pratico e comunicativo»)

– Ruolo di Miur, Regioni, Comuni, Istituzioni scolastiche, Indire

 

FINANZIAMENTI
– Finanziare nuovi laboratori – Programma “Scuola aperte”

– Auspicio di nuove risorse pubbliche e private per lo sviluppo professionale dei docenti

– Il Piano è però realizzabile “anche senza aggiunta di nuove specifiche risorse”

– Fondi per personale esperto nella scuola primaria

– Ripristino fondi legge 440/1997

– Risorse per funzionamento, formazione personale e dotazione strumenti (laboratori)

ORGANIZZAZIONE
– Istituzione del referente regionale presso gli USR

– Giornata nazionale della musica

– Convegni nazionali e internazionali

– Ricerca nazionale

– Sito web

 

– Formazione dei referenti regionali e provinciali per il loro contributo al coordinamento del Piano

– Coinvolgimento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario

– Costituzione di una Commissione musica delle scuole

– Progettazione e/o ristrutturazione di spazi adeguati con specifiche attrezzature (linee guida del Miur)

– Costituzione di Gruppo Nazionale di Progetto presso il Dipartimento per l’Istruzione

– Costituzione di una rete di Istituti comprensivi a indirizzo musicale

– Reintroduzione dell’organico funzionale

– Effettivo utilizzo della quota del 20% di flessibilità curricolare

– Reintroduzione dell’educazione musicale in tutte le tipologie della scuola secondaria di II grado

– Ampliamento dei Licei musicali a livello territoriale

In relazione ai vari documenti elaborati dal Comitato, il Miur ha attivato alcuni progetti, in particolare mirati alla formazione e all’aggiornamento:

– 2011, DM8 del 31 gennaio 2011, Iniziative volte alla diffusione della cultura e della pratica musicale nella scuola, alla qualificazione dell’insegnamento musicale e alla formazione del personale ad esso destinato, con particolare riferimento alla scuola primaria (per la documentazione sulle varie iniziative inerenti il DM8 fino ai corsi di formazione “Laboratori DM8” e alla “Linee guida” del 2013 cfr. http://afamdidamus.altervista.org/dm-82011/).

– 2011, Corsi di formazione per docenti per la preparazione al ruolo dei Direttori di Cori Studenteschi, Nota Prot. n. OOO5546, del 4 luglio 2011 (e successive note applicative progettto Millecori).

– 2011, Progetto “Innovamusica” – Corso di formazione per docenti A032 e A077, Nota Prot. n. AOODGPER 10576 del 20 dicembre 2011 (http://1.flcgil.stgy.it/files/pdf/20120508/nota-10576-del-20-dicembre-2011-corso-di-formazione-per-docenti-progetto-innovamusica.pdf)

– 2012, Progetto Millecori II edizione, Corso di formazione per docenti di musica e strumento A031,A032,A077, docenti di scuola primaria in possesso dei titoli di cui al DM 8/11. Nota prot. n. AOODGPER 7386 del 4 ottobre e AOODGPER 9320 del 6 dicembre 2012.

– 2013, Progetto “Innovamusica” II edizione – Corso di formazione per docenti A032 e A077. Nota Prot. n. AOODGPER4844 del 16.05.2013 – MIUR Dipartimento per l’Istruzione, Direzione Generale per il Personale Scolastico.

– 2013, Progetto “Suoni condivisi” – Corso di formazione per docenti classe A077 e docenti di musica d’insieme dei licei musicali. Miur – Direzione generale per il personale scolastico Nota prot. n. AOODGPER 6279 del 21 giugno 2013 (http://www.miurformazionemusica.it/wordpress/?cat=21) (http://ospitiweb.indire.it/~pipv2/anno2013/settembre/progetto%20suoni%20condivisi/allegato_1_suoni_condivisi.pdf)

Sulla documentazione qui segnalata si potrebbero fare considerazioni di vario genere, e ciascuno, se vuole, può esprimere il proprio punto di vista nei commenti sul blog in merito al ruolo svolto dal Comitato.

Personalmente mi limito a constatare che rimane ancora parecchia strada da fare affinché gli auspici e le indicazioni operative espresse nei documenti del Comitato trovino applicazione in norme certe e soprattutto in provvedimenti finanziari.

Il problema è che quando si arriva al dunque, cioè:

  1. revisione degli organici di istituto, con l’individuazione di docenti competenti che diano piena attuazione alle indicazioni curricolari;
  2. ristrutturazione dei percorso di formazione iniziale dei docenti di musica e criteri certi per il reclutamento;
  3. costruzioni di reti che attivino un circolo virtuoso tra scuole ed enti/associazioni musicali del terzo settore;
  4. sufficienti finanziamenti per il potenziamento dei laboratori musicali (attrezzature e sedi adeguate) e per il sostegno ai cori e alle orchestre scolastiche;

quando si arriva al dunque le discussioni e gli auspici svaniscono: mancano i soldi (per la musica… per gli F35, i vitalizi, e tante altre “cosette” invece abbondano…).

Vedremo se con la prossima legge delega ex legge 107 si dovrà andare avanti con la consueta formula “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica” o se dalle belle parole si passerà ai fatti.

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