MUSICA DAL MARE…

III Congresso Internazionale di Musica in Culla®

 

 

 

Breve cronaca di una due giorni molto speciale (a cura di Paola Anselmi, Paola Del Giudice e Simone Magnoni).

Congresso internazionale di "Musica in Culla", Napoli 2018

III Congresso internazionale di "Musica in Culla", Napoli 16-17 Novembre 2018 presso Università Suor Orsola Benincasa ….."Il Giardino Sonoro"…..presente!Due giorni intensi e ricchi di emozioni "Cullati" dalla Musica e dalla bellezza senza tempo di Napoli.BUONA VISIONESegui “Il Giardino Sonoro” sui Social!Segui la pagina Facebook -> https://goo.gl/EgwCVeIscriviti al canale YOUTUBE -> https://goo.gl/fr7cRkScopri le attività musicali che condividiamo sul nostro blog -> https://goo.gl/tx8t9D

Gepostet von Il Giardino Sonoro – Progetto Città am Donnerstag, 22. November 2018

Venerdì 16 e Sabato 17 Novembre 2018 si è tenuto il III Congresso Internazionale dell’Associazione Internazionale Musica in Culla ® – Music in Crib, dal titolo significativo: Musica dal Mare… Esperienze, riflessioni e nuove prospettive di Musica in Culla nell’area del Mediterraneo.

Il Congresso si è tenuto presso la prestigiosa Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, grazie alla preziosa collaborazione della Cattedra di Musicologia tenuta dal Professor Pasquale Scialò. Una due giorni di Musica per la prima Infanzia vista con gli occhi della riscoperta del repertorio tradizionale legato alla storia del Mar Mediterraneo, culla di cultura musicale tra le più ricche e diverse.

Scambi, confronti, dibattiti nel nome dell’importanza che la musica riveste come vettore educativo a livello globale, e quella che riveste nella nostra storia culturale, nella crescita dei bambini, nella relazione con la famiglia e nelle mutazioni sociali. Non a caso infatti il congresso è stato rivolto sì ad un pubblico di addetti ai lavori e di educatori musicali, ma anche e soprattutto agli studenti della facoltà di Scienze dell’Educazione. In qualità di futuri educatori infatti, potranno, in maniera ancora più consapevole, considerare il linguaggio musicale come elemento evolutivo dello sviluppo cognitivo e socio – affettivo dei bambini e della società stessa. Presentazioni, workshops, concerti interattivi per famiglie che hanno visto il contributo di didatti ed esperti che vivono, praticano, o che comunque condividono, la Metodologia di Musica in Culla.

La mattina del 16, il Congresso, aperto dalle cariche istituzionali e dal Professor Scialò, inizia con la presentazione di Paola Anselmi, Presidente dell’Associazione Internazionale Musica in Culla. Con la sua presentazione Il Progetto Musica in Culla: passato, presente, futuro, mette il focus sull’importanza dell’integrazione tra competenze musicali e sociali del bambino per il suo sviluppo globale e sul dotare le sue figure di riferimento di strumenti validi per far si che la musica diventi una pratica quotidiana a casa e a scuola. Inoltre sottolinea come uno dei motori del Progetto sia la volontà di collaborare e lavorare insieme, motivo per il quale l’Associazione è inserita nel Forum nazionale per l’Educazione Musicale, nel Tavolo permanente 0/6 e nel Forum Mediterraneo per l’Educazione per la Prima Infanzia.

Si susseguono poi gli interventi di:

Beth Bolton, dalla Temple University di Philadelphia (USA), la quale, con l’intervento dal titolo Sviluppo sociale, emotivo ed intellettuale nel bambino: come la musica può supportare gli apprendimenti sottolinea come all’interno dell’insegnamento musicale attuale, sia importante utilizzare il termine di Educatori Musicali, e non tanto quello di insegnanti, prevedendo che il bambino sia al centro del processo di apprendimento. A suo parere l’innovazione del processo didattico educativo di Musica in Culla sta nella ricerca, sempre aperta, che integra il pensiero di E.E. Gordon e lo studio di L. Vygotskij, Stern e altri studiosi dello sviluppo globale del bambino.

Michal Hefer, dall’ Accademia di Musica e Danza di Gerusalemme e Università Bar-Llan, con la presentazione Percorsi di educazione musicale per la trasmissione della Musica Tradizionale in Israele mette il focus sull’insegnamento e sulla tradizione musicale Israeliana che connette le diverse generazioni fra loro. Il passaggio transgenerazionale della tradizione musicale orale e di danza, praticate ancora nelle celebrazioni pubbliche e private, mantiene forte la relazione nelle famiglie e nelle comunità.

Franca Ferrari, dal Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, nel suo intervento Giochi musicali di tradizione: uno scaffold per bisogni e identità dei bimbi del Mediterraneo, parla di come lo sviluppo psico-affettivo del bambino abbia bisogno di scaffold, di impalcature, di riferimenti. E questo avviene anche attraverso i modelli dei giochi musicali tradizionali che insegnano modelli di relazione differenti a seconda dell’età. Sottolinea la grande valenza del gioco tradizionale nella costruzione della relazione sia nella diade madre (educatore di riferimento) – bambino che, più avanti, nella relazione tra pari.

Claudio Massola, rappresentante di Musica in Culla nel Consiglio Direttivo del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale, con il suo resoconto Il perchè di un Forum Nazionale per l’Educazione Musicale, pone attenzione all’obiettivo del Forum, ossia trovare ciò che accomuna le diverse visioni nel campo musicale e, quindi, le differenti realtà presenti in Italia inerenti all’insegnamento musicale, immaginando come ricchezza comune più grande l’obiettivo del benessere della persona.

Pasquale Scialò, professore di Musicologia e storia della musica nell’ospitante Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, conclude la mattinata con la relazione Bagaglio a mano: andata e ritorno tra paesaggi e marcatori sonori del sud d’Italia, presentando una serie di osservazioni sull’evoluzione delle culture musicali tradizionali. Un’identità musicale, quella del Mediterraneo, fatta di inclusione tra differenti gruppi sociali che convivono.

Nel pomeriggio del 16 si susseguono quattro workshop che coinvolgono in maniera attiva tutti i partecipanti, i quali hanno avuto la possibilità di sperimentare praticamente le proposte melodiche e ritmiche, attivando i diversi canali di ascolto con cui il bambino apprende lo stimolo musicale. I workshops hanno seguito uno degli elementi più importanti del progetto Musica in Culla, ovvero rendere fruibile e pregnante in classe, praticamente, ciò che gli studi ci suggeriscono sullo sviluppo generale nella prima infanzia.

Simone Magnoni, con il supporto di Paola Anselmi, introduce, a livello teorico e pratico, Musica in Culla® secondo i principi fondamentali che contraddistinguono la metodologia. Si gioca con il silenzio, il respiro, il ritmo; ci muoviamo sulla sedia e giochiamo con il corpo.

Antonella Talamonti, con la collaborazione di Paola Anselmi, sviluppa canti derivati dalla tradizione orale e presenti in diverse regioni d’Italia, attraverso giochi tradizionali e danze popolari rielaborati e fruibili dai bambini nella fascia 0/3 in relazione con adulti di riferimento; ecco che la canzone delle mondine diventa una danza su 2 file, o una famosa canzone cumulativa napoletana viene rappresentata da disegni che si susseguono.

Paola Del Giudice e Antonio Ascione, membri e referenti per la Campania dell’Associazione Musica in Culla espongono il progetto di ricerca/azione legato all’incontro fra Musica in Culla e le composizioni di Raffaele Viviani. La platea viene avvolta da un grande mare azzurro e dalla musica partenopea suonata e cantata.

Bianca Albezzano, vicepresidente e referente per la Spagna di Musica in Culla, racconta e musica una storia che narra i luoghi della tradizione spagnola secondo lo stile che contraddistingue la metodologia. Il suo intervento connette nella musica melodie appartenenti a diversi paesi (Spagna e Grecia) e sviluppa un prodotto frutto dell’atto creativo di una classe madrilena di Scuola dell’Infanzia. Al termine il video dell’ultimo incontro chiude i lavori dei workshops.

Il Sabato 17 mattina, a Casa Tolentino, il gruppo dei Musicullanti ha coinvolto le famiglie in un concerto interattivo dal titolo ‘Giro giro tondo… i giochi musicali di tradizione in concerto’.

Il concerto, tra clarinetti, flauti, organetto, percussioni, contrabbasso, tastiera e voci, ha reso chiaramente evidente il senso di Musica in Culla nel suo connettere le figure degli educatori musicali, dei genitori e dei bimbi che sono al centro del progetto educativo. Tutti hanno partecipato contribuendo alla realizzazione di una performance collettiva, conclusa con una polka ballata tutti insieme: bambini, famiglie, musicisti e partecipanti del Congresso.

Nelle settimane a venire verranno pubblicati i video degli interventi descritti nel report, accompagnati dagli atti scritti.

I link verranno pubblicati sul sito www.musicainculla.it e sulle pagine fb internazionali e locali, assieme alla galleria delle foto.

Info e contatti www.musicainculla.it [email protected]

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